Comunicato stampa - 483(2009)

“La violenza nei confronti di donne e bambini rappresenta una violazione dei diritti umani che riguarda ognuno di noi”

Tromsø (Norvegia), 18.06.2009 – “La Convenzione del Consiglio d’Europa che introdurrà norme giuridicamente vincolanti al fine di lottare contro la violenza commessa nei confronti delle donne, rappresenterà l’apogeo degli sforzi duraturi condotti dall’Organizzazione sul tema”. Scopo della Convenzione non è tanto quello di sanzionare le violazioni dei diritti umani una volta commesse, ma di impedirne il verificarsi. Non possiamo ritenerci soddisfatti del solo atto di semplificare la vita alle vittime, dobbiamo fare in modo che le donne non lo diventino affatto” ha dichiarato, in occasione dell’odierna apertura della conferenza dei Ministri europei della Giustizia, Maud de Boer-Buquicchio, vice segretario generale del Consiglio d’Europa.

Recentemente, tramite una sentenza storica, la Corte europea dei Diritti dell’Uomo del Consiglio d’Europa ha riconosciuto la violenza domestica come reato basato sul genere. “L’unico mezzo per apportare un qualsivoglia cambiamento è quello di ricorrere alla sentenza stessa per modificare leggi, procedure amministrative e atteggiamenti al fine di sostenere e tutelare ogni donna che subisce violenza”, ha concluso, rivolgendosi ai partecipanti, la vice Segretario generale.

Prima della conferenza, Maud de Boer-Buquicchio ha visitato la “Casa dell’infanzia” (Barnehuset), assieme al ministro della Giustizia norvegese, Knut Storberget, e alla vice segretario generale delle Nazioni Unite, Asha-Rose Migiro.

“Questo rappresenta un esempio concreto di ciò che è possibile fare per prevenire e lottare contro la violenza commessa nei confronti delle donne e dei bambini. Mi rallegro con le autorità norvegesi, in particolar modo con il ministro Storberget, per aver assunto l’iniziativa di organizzare questa conferenza a Tromsø” ha dichiarato Maud de Boer-Buquicchio. “La violenza nei confronti delle donne e dei bambini non è un affare privato. Riguarda ognuno di noi ed è per tale motivo che dobbiamo agire – ora!”.

“È necessario spezzare il silenzio sia in Europa che nel resto del mondo”, ha dichiarato, da parte sua, il ministro Storberget. “La violenza domestica è un reato serio e diffuso, ignorato per troppo tempo sia in ambito politico che all’interno dei nostri ordinamenti giuridici. Dobbiamo raggiungere un ampio consenso internazionale ed è questa la responsabilità che ricade sui noi Ministri della Giustizia. Tale conferenza rappresenta una grande opportunità per esaminare ulteriori misure e nuovi approcci. È essenziale offrire il nostro totale sostegno per aiutare le donne ed i bambini a condurre un’esistenza senza violenza”.

“La violenza nei confronti delle donne è dappertutto, in ogni continente, presente nei quartieri poveri come in quelli più ricchi” ha dichiarato la vice segretario delle Nazioni Unite, Asha-Rose Migiro. “Siamo qui per aiutare a rompere il silenzio che contribuisce a perpetuare la cultura dell’impunità. Ci troviamo riuniti in questa sede per adottare misure adeguate al fine di punire gli autori della violenza, aiutare le vittime e proteggere ogni donna e ragazza”, ha dichiarato Asha-Rose Migiro aggiungendo che ogni paese sta adottando dei provvedimenti orientati all’azione. “A livello regionale esistono iniziative incoraggianti, quali la discussione del Consiglio d’Europa sull’elaborazione di una convenzione consacrata alla violenza nei confronti delle donne”, ha concluso la vice Segretario generale.

Per maggiori informazioni sulla conferenza, si consultino i siti Internet www.coe.int/minjust e www.coe.int/violence.

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