Comunicato stampa - 429(2009)

Gli Stati membri del Consiglio d’Europa riuniti a convegno per affrontare le sfide poste alla libertà di espressione dai nuovi media

Reykjavik, 28.05.2009 – I ministri e i rappresentanti dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa, esperti ed esponenti della società civile, della gioventù e del mondo degli affari hanno iniziato oggi i dibattiti sulle sfide per la libertà di espressione rappresentate dai cosiddetti “New Media” e dai servizi connessi, quali i motori di ricerca, i blog e i social network o i fornitori di servizi Internet (ISP).

All’apertura della Conferenza, Katrín Jakobsdóttir, ministro islandese dell’Istruzione, della Scienza e della Cultura, ha dichiarato: ”Sono convinta che il Consiglio d’Europa, come lo possiamo constatare nell’ambito di questa Conferenza ministeriale, che consente di discutere in condizioni di effettiva parità e con una visione prospettica, costituisca il forum più appropriato per riunire tutti i principali soggetti interessati, ossia i governi, il settore privato e la società civile, per cercare insieme di delineare le dinamiche attuali e le future evoluzioni del paesaggio dei media a livello paneuropeo, nell’ottica dei diritti umani”.

Philippe Boillat, direttore generale Diritti Umani e Affari Giuridici, ha sottolineato la “necessità di esaminare come tutelare la libertà di espressione e di informazione nel mondo dei nuovi media e dei servizi connessi e di determinarne i mezzi e le modalità. Sono certo che questa conferenza aiuterà a chiarificare quali dovrebbero essere le prossime impostazioni del Consiglio d’Europa per proteggere tali diritti, che sono fondamentali per la democrazia”.

“Grazie alle nuove tecnologie e ai new media, gli individui oggi non hanno bisogno dello Stato per potersi esprimere pubblicamente. Sono ormai spalancate le porte per favorire un’espressione a livello universale. Chiunque disponga del materiale necessario e delle adeguate competenze culturali e in materia di comunicazione può diffondere le proprie informazioni e le proprie opinioni in tutto il mondo”, ha fatto osservare Karol Jakubowicz, nel suo intervento programmatico. Ha invitato il Consiglio d’Europa a “riesaminare il significato concreto dell’Articolo 10 ed elevare il diritto alla libertà di espressione al rango di diritto di esprimere pubblicamente le proprie opinioni, che deve essere riconosciuto, promosso e protetto dagli Stati membri”.

La conferenza, dedicata al tema “Un nuovo concetto dei mass media?”, è organizzata dal Ministero islandese dell’Istruzione, della Scienza e della Cultura, in cooperazione con il Consiglio d’Europa. Si propone di esaminare le recenti trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche che si sono verificate nel mondo dei media e della comunicazione e di stabilire gli orientamenti per le attività future del Consiglio d’Europa in questo campo. La Conferenza esaminerà la possibilità di adottare una dichiarazione e un certo numero di risoluzioni venerdì 29 maggio.

Il 26 e 27 maggio, il Forum europeo della gioventù ha organizzato un evento per dibattere delle nuove sfide per le politiche in materia di media e di comunicazione, in particolare per quanto riguarda i giovani, e ha preparato e presentato delle raccomandazioni specifiche alla conferenza ministeriale.

Informazioni pratiche:

Link verso il programma della conferenza

- La conferenza ministeriale è trasmessa in diretta sul sito www.ministerialconference.is

- Per maggiori informazioni e per richiedere interviste sul luogo o via telefono, si prega di contattare Jaime Rodriguez (Tel. +33 3 89 99 50 42; jaime.rodriguez@coe.int)

Direzione della Comunicazione del Consiglio d'Europa
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